Avete letto bene!
La data menzionata nel titolo è da considerare storica.
Il 9 marzo, intorno alle 15:00 (ora italiana), è stato minato il venti milionesimo Bitcoin.
Oltre il 95% dell’intera supply, fissata dal protocollo in 21 milioni di unità, è ormai sul mercato.
Il restante 5% verrà minato nei prossimi 114 anni.
Ma non solo.
Altri 320.000 Bitcoin verranno minati nel ciclo successivo, che si presume durerà poco meno di quattro anni.
Altri 160.000 Bitcoin saranno minati nel ciclo seguente.
Basta fare un conto aritmetico molto semplice: della scarsità residua, ben 820.000 Bitcoin saranno minati entro i prossimi dieci anni.
Bitcoin diventerà quindi un asset sempre più raro e, proprio per questo, potenzialmente sempre più prezioso.
Se il prezzo è determinato dall’incontro tra domanda e offerta, con un’offerta così bassa quanto potrebbe aumentare il valore di Bitcoin?
A proposito della domanda
In questi anni ha contribuito a far crescere il prezzo di Bitcoin in maniera esponenziale, nonostante l’offerta iniziale fosse molto più alta.
E così è stato.
In appena quindici anni di storia, Bitcoin è passato dall’essere un semplice protocollo utilizzato da una ristretta cerchia di nerd appassionati di privacy — i cypherpunk — a diventare l’ETF di maggior successo della storia.
Non solo: oggi è entrato anche tra gli asset che compongono il Global Store of Value.
Ha bruciato le tappe.
Quindici anni, per un asset, sono pochissimi.
Per fare un esempio, l’oro ha una storia millenaria.
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A proposito del Global Store of Value
È il mercato globale delle riserve di valore.
Immobili, azioni, obbligazioni, oro, opere d’arte, oggetti da collezione e, oggi, anche Bitcoin.
Il suo valore attuale è stimato in circa 550-600 trilioni di dollari, così suddivisi:
Obbligazioni: 130 trilioni di dollari (20%-25% del totale)
Azioni: 110 trilioni di dollari (circa 20% del totale)
Oro: 15 trilioni di dollari (2,5%-3% del totale)
Arte e collezioni: 3 trilioni di dollari (0,5% del totale)
Bitcoin: 1,3 trilioni di dollari (0,2% del totale)
Guardando ai prossimi dieci anni, non è affatto utopico immaginare che questo mercato possa raggiungere — o almeno avvicinare — i 1.000 trilioni di dollari.
In alcune fasi particolari, come durante la pandemia da Covid, con la guerra in Ucraina o con l’attuale clima di tensione geopolitica, si possono registrare tassi anche superiori al 3%.
Ma c’è di più:
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A proposito di Bitcoin
Proiettare un aumento del suo peso, all’interno del Global Store, of Value fino all’1% non è affatto un’ipotesi aggressiva.
Si può provare allora a immaginare il suo prezzo futuro?
Ne uscirebbero questi scenari:
Il 2% equivarrebbe a 20 trilioni di dollari: un Bitcoin varrebbe circa 960.000 dollari
Il 3% equivarrebbe a 30 trilioni di dollari: un Bitcoin varrebbe circa 1.440.000 dollari
Naturalmente, questa non è una previsione certa.
È semplicemente l’analisi di un’ipotesi, sulla cui validità ciascuno di noi è chiamato a riflettere.
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