Le catene dell'abitudine sono troppo leggere per essere sentite, finché non diventano troppo pesanti per essere spezzate.
E' una delle frasi più celebri di Warren Buffet, e spiega un meccanismo psicologico molto potente.
Perché le abitudini generalmente non si impongono con violenza.
Non sono catene fisiche
Arrivano in silenzio, tramite ripetizioni quotidiane.
Poi diventano struttura. Poi diventano prigione.
La cosa positiva è che questo non vale solo per le cattive abitudini.
Funziona tutto allo stesso modo, anche per le buone: allenarsi, studiare, leggere, scrivere e (perché no?) risparmiare.
Quel che inizialmente sembra un gesto minuscolo, col tempo si trasforma in identità.
E sta a vedere che anche la libertà può nascere da lì.
Dalle catene che scegliamo, prima che siano loro a scegliere noi.
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