Non sono un musicista.
E lungi da me pensare di diventarlo.
Anni fa ho scritto due testi, di getto.
Senza tecnica, senza un’idea precisa.
Solo perché in quel momento dovevano uscire.
Poi sono rimasti lì.
Uno chiuso in un cassetto.
L’altro bocciato senza nemmeno essere letto.
Forse perché ero io?
Oggi ho provato a fare qualcosa di diverso.
Li ho rivisti e lavorati
Li ho trasformati in musica.
Ebbene si! Ho usato l’intelligenza artificiale.
So che a molti non piace.
Che è fredda, artificiale, sbagliata.
Ma ha un fottutissimo pregio:
non sa chi sono.
E non le importa.
Prende quello che sei e lo restituisce.
La prima è più diretta, più istintiva: Crepacuore
La seconda è più lenta, più malinconica: Ricordo
Non so se sono canzoni.
Non so se funzioneranno mai.
So solo che sono mie.
E sì, probabilmente darà fastidio.
Mi basta che arrivino a qualcuno.
Gli altri possono anche odiarle. Non fanno per loro.