Contrabbandati

Contrabbandati
In una città dove nulla è davvero ciò che sembra, un Commissario fuori dagli schemi e un Giornalista a caccia della verità, si trovano immersi in una vicenda (forse) più grande di loro, tra traffici, tradimenti e redenzioni. "Contrabbandati" è un romanzo crudo e autentico, che mescola il ritmo del noir con il battito umano di chi, tra errori e speranze, cerca una via d'uscita. Una storia che sorprende, colpisce e, soprattutto, rimane. (Elio Montorsi)

domenica 17 maggio 2026

Una nuova canzone

Ebbene si! Sembra che ci stia prendendo gusto!

Ho scritto un nuovo testo, trasformato in canzone grazie all'ausilio della tanto famigerata I.A., che ho utilizzato per farci una musica adeguata.

Inutile ribadirlo, non sono né cantante né musicista.

Sono scrittore, quindi non esco dalla mia fascia di competenza, quel che posso fare è scrivere parole.

Il testo della canzone l'ho scritto pensando al capitolo di Contrabbandati: "L'articolo letale" e si intitola L'ultima pagina.




Descrive lo stato d'animo del Giornalista quando si mette innanzi la sua tastiera per scrivere un articolo molto scomodo, 



uno di quelli che potrebbero mettere a repentaglio la sua vita e ne è ben consapevole.

Questo è solo l'inizio....come finirà non mi è dato dirlo. Scriverà l'articolo o ci ripenserà?

Vi lascio nel dubbio  e vi do appuntamento alla prossima.


mercoledì 13 maggio 2026

Le catene dell'abitudine

Le catene dell'abitudine sono troppo leggere per essere sentite, finché non diventano troppo pesanti per essere spezzate.


E' una delle frasi più celebri di Warren Buffet, e spiega un meccanismo psicologico molto potente.

Perché le abitudini generalmente non si impongono con violenza. 

Non sono catene fisiche


 

Arrivano in silenzio, tramite ripetizioni quotidiane.

Poi diventano struttura. Poi diventano prigione.


E questo vale per tutto: denaro, relazioni, pensieri, dipendenza, disciplina e addirittura sulle autoconvinzioni.

La cosa positiva è che questo non vale solo per le cattive abitudini.

Funziona tutto allo stesso modo, anche per le buone: allenarsi, studiare, leggere, scrivere e (perché no?) risparmiare.

Quel che inizialmente sembra un gesto minuscolo, col tempo si trasforma in identità.

E sta a vedere che anche la libertà può nascere da lì.

Dalle catene che scegliamo, prima che siano loro a scegliere noi.


domenica 3 maggio 2026

Ho scritto un inno per l’Inter. E l’ha cantato l’intelligenza artificiale.



Non era previsto.

Non era programmato.

È successo.

Ho scritto un inno per l’Inter.

Non per far numero. Non per moda.

Perché certe cose, a un certo punto, ti vengono addosso.

Non l’ho cantato io.

Per un semplice motivo

Non so cantare.

L’ho solo scritto.

E l’ha cantato l’intelligenza artificiale.

Sì, proprio così.

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Viviamo in un momento in cui tutti parlano di IA.

Pochi la usano davvero per dire qualcosa.

Io ho provato a fare una cosa semplice:

mettere insieme passione e tecnologia.

Cuore e algoritmo.

Il risultato è questo.

👇

[Ecco il VIDEO]

Non è perfetto.

E non deve esserlo.

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Un inno non serve quando tutto va bene.

Serve quando ti riconosci.

Quando perdi. Quando vinci. Quando resti.

E se poi vinci, come stai succedendo ora, meglio!

Ora la domanda è semplice:

vi rappresenta?

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Perché alla fine è sempre così:

puoi usare qualsiasi mezzo — voce, carta, intelligenza artificiale —

ma se non dici qualcosa che resta, non serve a niente.

Io continuo a scrivere.

E continuerò a farlo.

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E poi c’è un’altra cosa.

Se un’idea viene rimbalzata solo perché non arriva dalla persona “giusta”,

non è nemmeno colpa di chi la propone.

Adesso c’è l’intelligenza artificiale.

Quella tanto odiata.

Forse perché è fredda.

Forse perché è diretta.

O forse perché, proprio per questo, è difficile da ignorare.

Perché quando qualcosa funziona......funziona!

Al di là di chi la propone.

Al di là di simpatie, conoscenze, dinamiche.

Raccomandazioni.

Clientelismo.

Convenienze.

Devo continuare?

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Dimenticavo!

I rifiuti sono come le malelingue.

Non dicono nulla su chi li subisce,

ma dicono tutto su chi li fa.